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La certificazione della parità di genere

In questo approfondimento affrontiamo il tema della parità di genere per capire di cosa si tratta, come ottenere la certificazione e i vantaggi che porta all’impresa.

Certificazione della parità di genere

Cos’è la certificazione della parità di genere

Il sistema di certificazione della parità di genere è stato introdotto in Italia con la legge di Bilancio 2022 e la legge n. 162/2021 con l’obiettivo di incentivare le imprese ad adottare comportamenti adeguati per ridurre il divario di genere nel mondo del lavoro. È una certificazione valida a livello nazionale e inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La Certificazione per la Parità di Genere è volontaria, adatta a qualsiasi organizzazione (pubblica, privata, impresa, cooperativa).

Può essere rilasciata a tutte le imprese che dimostrino l’effettività e l’efficacia delle proprie politiche in tema di parità di genere, dopo che abbiano superato un audit eseguito da un ente certificatore.

Quando un’impresa certifica la propria parità di genere ottiene dallo Stato e dalle regioni alcuni vantaggi fiscali.

A cosa serve la certificazione della parità di genere?

La finalità del Sistema di certificazione della parità di genere nelle imprese è favorire l’adozione di politiche per favorire l’uguaglianza nel mondo del lavoro.

Quali imprese possono certificarsi per la parità di genere?

La Certificazione per la Parità di Genere è applicabile a qualsiasi tipo di organizzazione, del settore privato, pubblico o senza scopo di lucro, indipendentemente dalle dimensioni e dalla natura dell’attività. Si tratta di una certificazione volontaria.

Ci sono dei requisiti minimi per ottenere la certificazione della parità di genere?

Ci sono dei criteri minimi che le imprese devono rispettare per potere ottenere la Certificazione della parità di genere.
I criteri minimi per ottenere l’attestato sono fissati dal Decreto 29 aprile 2022, del Ministero delle Pari Opportunità e della Famiglia, attuativo della misura contenuta nella Legge di Bilancio (comma 147, legge 234/2021) e sono contenuti nella prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022 “Linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere che prevede l’adozione di specifici KPI (Key Performance Indicator – indicatori chiave di prestazione) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni”.
La prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022pdf

La prassi UNI/PdR 125:2022 fornisce le linee guida per la creazione di un sistema di gestione interno all’organizzazione, necessario per ottenere la certificazione.

La prassi prevede che l’organizzazione dimostri il rispetto di alcuni indicatori di prestazione, Key Performance Indicator (KPI).
Gli indicatori sono declinati su 6 aree di intervento:

  • Cultura e strategia
  • Governance
  • Processi Human Resources
  • Opportunità di crescita e inclusione delle donne in azienda
  • Equità remunerativa per genere
  • Tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro


Per ogni area di intervento sono previsti dei traguardi da raggiungere.

Il rispetto di almeno il 60% dei traguardi previsti permette di ottenere la certificazione, che viene rilasciata da un ente certificatore.

Per implementare un sistema di certificazione della parità di genere, l’impresa deve in primo luogo definire la fascia dimensionale nella quale si colloca e successivamente definire il gruppo di attività economica esercitata al fine di definire gli indicatori quantitativi di riferimento. 

Qual è il percorso per ottenere la certificazione?

Le imprese e gli enti interessati a certificare la parità di genere all’interno della propria organizzazione devono:

  1. adottare un Sistema di gestione specifico per la parità di genere
  2. presentare la domanda di certificazione
  3. superare un audit di verifica dell’applicazione delle Prassi UNI/PdR 125:2022. 

La certificazione viene rilasciata da un Organismo di certificazione accreditato.


COOPSERVIZI offre la consulenza per preparare cooperative e imprese alla Certificazione della parità di genere.

Quanto dura la certificazione?

La certificazione dura tre anni.
Ogni anno è però previsto un audit di mantenimento da parte dell’Ente di certificazione, che verifica lo stato di fatto dell’azienda e l’applicazione nel tempo delle politiche di parità di genere nel senso del miglioramento continuo.

Certificazione

Chi certifica la parità di genere?

Al rilascio della certificazione provvedono gli organismi di accreditati.

Coopservizi ha siglato una convenzione con TÜV Rheinland Italia, uno degli enti certificatori, a favore delle imprese associate a Legacoop Lombardia per l’ottenimento e il rilascio della certificazione.

COOPSERVIZI, inoltre, offre tutta la consulenza necessaria per preparare le imprese alla certificazione della parità di genere

La certificazione della parità di genere è obbligatoria?

Allo stato attuale la certificazione non è obbligatoria, va tuttavia ricordato che negli intenti del PNRR si assiste a un notevole aumento della sensibilità in termini di parità di genere. Dotarsi della certificazione permette quindi alle aziende di prepararsi per tempo su tematiche che, nel giro di pochi anni, diventeranno imprescindibili per mantenere concorrenzialità sul mercato.

I vantaggi della certificazione 

L’adozione della Certificazione della parità di genere porta numerosi vantaggi all’organizzazione: